Questo cazzo di inverno infinito,unito alla mia singleness che sembra non finire mai,e al mio stato di malato perenne,mi constringe a lunghe sere passate davanti al mio MacBook.
Ultimamente poi ho scoperto la bazza dei film in streaming e me ne sto facendo una scorpacciata.
Stasera sono riuscito a guardare (colpevolmente in ritardo) Gran Torino.
Sapevo già che mi sarebbe piaciuto,avevo letto il plot,e Clint è uno die pochi eroi di questo secolo,e se ci fossero,ucciderebbe pure i mostri.
E ok,la storia non è certo nuova,il solito burbero razzista che ha fatto la guerra di korea, e si ritrova negli ultimi anni della sua vita circondato da negri e musi gialli.Ma anche nella sua cattiveria vedi sempre un fondo di bontà dietro quegli occhi semichiusi,tanto che si prende a cuore una famiglia di asiatici e piano piano crollano le barriere culturali e riesce a conquistare e farsi conquistare dai vicini di casa così diversi.
Quello che piace è che Walt Kowalsky in realtà appare vecchio e fragile,con la pelle invizzita e le ossa sporgenti,è malato e sputa sangue,ma incute rispetto più col suo linguaggio scurrile che con il fucile che è sempre con se.
E il finale con la rabbia in crescendo prelude ad un regolamento di conti fatto di duelli e sparatorie,invece risolve la faccenda nel modo più intelligente,sacrificandosi,ma ottenendo il risultato più efficace,dimostrando ancora la superiorità dell’uomo bianco. Il finale dolce/amaro del testamento è facile immaginarlo,ma anche qui la scelta di intestare la Gran Torino(che in realtà ha un ruolo molto più marginale di quanto avessi immaginato) al giovane Thao in uno sproloquio di luoghi comuni razzisti ti lascia con il sorriso in bocca e le lacrime agli occhi.

…"Ora veniamo all’ultimo punto, e di nuovo mi scuso per il linguaggio del testamento di Mr Kowalski, io mi limito a leggerlo così come è scritto. "e vorrei lasciare la mia auto del ’72 Gran Torino a… alla persona che più la merita Thao: a condizione che tu non scoperchi il tetto come uno stronzo messicano, che non ci dipingi quelle ridicole fiamme gialle come qualsiasi coatto bianco e che non metti sul retro uno di quegli spoiler da checca che si vedono sulle auto degli altri musi gialli. Fa veramente schifo. Se riesci a non fare tutte queste cose, è tua."

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1 Response to “”


  1. 1 anonimo 19 gennaio 2010 alle 10:11

    Gran Torino.
    Gran bel film.
    Lu.


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