L’anno che verrà.

Come un goal in zona cesarini, propio in coincidenza con l’equinozio di primavera, i bacilli bastardi si sono imposessati del mio corpo, e, grazie anche al fatto che invece di riposarmi ho lavorato fino a 18 ore al giorno per il concerto di Dente, una influenza del cazzo mi ha schiantato le gambe e costretto a letto per un paio di giorni. Per fortuna ho il fisico e sono già in piedi, purtroppo però per il secondo anno di fila mi sono perso la Fogheraccia e la faccenda mi scoccia parecchio.

Nel frattempo ho approfittato per sistemare un pò di cose arrestrate come una carta di credito che non uno da due anni ma che continua a mandarmi estratti conti e quote annue, e il mio iTunes che va curato come e più di un giardino di rose.

Negli ultimi tempi più che altro mi sono messo a importare l’enorme mole di cd che giacciono tristemente sotto una coltre di polvere sullo scaffale per dargli una nuova giovinezza , e il compito è arduo e sopratutto lungo. Mentre ordinavo, mettevo copertine mancanti e aggiustavo anni di pubblicazione, mi sono accorto che mentre praticamente se ne è già andato un quarto di anno, i dischi usciti in questo anno bisestile sono pochi e sopratutto di poca rilevanza. Manca non dico il capolavoro, ma anche il disco che ascolteremo ancora a Dicembre. Sarà finita l’ispirazione o i soldi per pubblicarli? Ho dato una occhiata veloce alle varie bibbie dell’indie rocker e ho fatto questo piccolo elenco di uscite del 2012:

FANFARLO
LEE RANALDO
THE SHINS
XIU XIU
THE MAGNETIC FIELDS
DIRTY THREE
MOUSE IN MARS
TINDERSTICKS
LAMBCHOP
DAMIEN JURADO
SLEIGH BELLS
AIR
MARK LANEGAN BAND
OF MONTREAL
A PLECE TO BURY STRANGERS
LEONARD COHEN
LANA DEL RAY
CLOUD NOTHING
THE BLACK KEYS

Io per adesso voto Damien Jurado, e voi?

2 Responses to “L’anno che verrà.”


  1. 1 gecco 24 marzo 2012 alle 09:56

    guarda… cassa subito il mouse on mars, tanto per rispetto alla tua maglietta, ma anche perchè è diverso tempo che non fanno più album belli. ho ascoltato, seppur un po’ distrattamente, gli xiu xiu e il nuovo tinderstick, i tinderstick sembrano un po’ più mosci di una volta, e insieme agli xiu xiu sono un po’ sotto i loro standard. gli air sono carini, ma loro da dopo moon safari sono sempre andati in discesa.
    ascoltati bene quello di lee ranaldo che dentro c’ha dei pezzonissimi, e in alcuni ci suona anche jim o’rourke

  2. 2 Johnk667 6 maggio 2014 alle 12:44

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