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Teutonici.

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Circa dieci anni fà, comprai la mia prima macchina “vera”. Nel senso che prima ho posseduto due Fiat Uno di fila, avete per successione, amate perchè è stata la mia prima quattro ruote e quindi la chiave della mia libertà, odiata perchè in quanto Fiat era un vero disastro, Fix It Again Tony.

Giurai a me stesso: “da adesso in poi solo macchine tedesche”. E così feci, per dieci anni la mia Classe A è stata compagna di avventure, di sbronze, incidenti, alcove sexuali, dormite e viaggi su e giù per la romagna. Sul sedile di fianco si è seduto persino J Mascis e ricorderò la stella a tre punte sempre con affetto e soddisfazione.

Però il tempo passa, i figli crescono le mamme imbiancano e sopratutto la benzina arriva alle stelle. E quindi mi sono deciso, anche per uno spirito più ambientalista, ad andare su una macchina più efficente.

La scelta è caduta su una Audi A2, ovviamente di seconda mano, che nella sua bruttezza è stata un esempio di modernità ed efficenza con il suo motore turbodiesel a tre cilindri e la sua carrozzeria in alluminio che la rende leggerissima.

Proprio le sue forme sgraziate l’hanno resa un insucesso commerciale e la sua relativa svalutazione sul mercato dell’usato.

In realtà rimane la sua solida germanità, la qualità della casa dei quattro anelli, un ottima efficenza aerodinamica e, speriamo, una poca sete nei consumi.

Car Crash.

La foto risale al giorno dopo, quando sono tornato a constatare i danni, e togliere i cocci dalla strada, e a cambiare la gomma per spostare la macchina a spinta, visto che non ne vuole sapere di accendersi.

Come avrete capito ho fatto un incidente, e il fatto che io sia qui a raccontarlo mi solleva ma allo stesso momento mi fa capire quanto sia sottile il filo che ci lega a questa esistenza terrena.

Mi sono addormentato. Questa è quello che successo, nonostante io tengo botta la stanchezza, l’alcol, e l’ora tarda, è successo.

Un secondo prima guidavo, e un secondo dopo ero nel sonno più profondo, tanto è vero che mi sono svegliato con un frastuono e la macchina che saltava sopra uno spartitraffico e ci ho messo qualche minuto a capire cosa stava succedendo.

Ruota esplosa, sospensione danneggiata, vaci acciacchi di carrozzeria e chissà cosaltro ancora alla mia povera auto teutonica e neanche un graffio a me.

Ma poi ti viene di pensare che invece di uno spartitraffico poteva essere un platano, o una macchina che veniva in senso opposto, o un povero cristiano che portava il cane a passeggio alle 5 del mattino.

E allora anche se sappiamo tutti che il buon Dio non esiste, magari qualcuno ha voluto mandarmi un segno, e quel segno dice inequivocabilmente di DARMI UNA CALMATA.

Devices.

Non sono mai stato un fanatico delle auto ( a parte quelle da F1 ) e tantomeno del caraudio. Odio il tuning e quando passano i truzzi che sembra che abbiano il cocoricò nel bagagliaio mi viene da ridere. Però mi piace asocltare bene, e in auto alla fine ci passo diverso tempo della mia vita. E siccome,anche se non vorremmo, la tecnologia va avanti ( o indietro,a seconda dei punti di vista ), la mia vecchia autoradio a cd non andava più bene per le tonnellate di dischi in formato digitale che siamo abituati ad ascoltare oggigiorno.
Allora mi faccio una cultura su internet per capire quale autoradio scegliere che potesse essere collegata al mio vissuto iPod. La scelta cade su una Sony dal prezzo accessibile e vado al fuckin’MediaWorld per acquistarla. Con mio sommo sgomento scopro che non ce l’hanno e piuttosto che tornare a casa con le pive nel sacco decido per una Alpine che sembra fare al mio caso.C’è una scritta “iPod compatibile” grossa come una casa, e questo mi basta.
Vado dritto dall’elettrauto per farmela montare e dopo trenta euro sono già in viaggio verso casa. Alla sera devo fare un salto a Cezenatico e non vedo l’ora di collegare il mio iPod in modalità random senza dover mettere le cuffie.
E qui inizia la magagna. Il display dice che non riconosce la sorgente e non c’è verso di farlo partire. Guido con il nervoso aspettando solo di tornare a casa per capire cosa non funzioni. Non può essere colpa di Steve Jobs perchè come è risaputo lui è infallibile, nonostante ciò provo anche a ripristinarlo ma niente.  Allora decido di leggere il manuale di istruzione da capo a piedi.
E qui il nervoso si trasforma in incazzatura perchè scritto in lillipuziano con un asterisco a fondo pagina, il manuale dice che per collegarlo bisogna prendere un cavo (opzionale) che si collega dal retro e quindi non si capisce da dove esce.
Mentre scrivo queste righe ho dato mandato a Gecco di ordinarmi il cavo via ebay e al mio avvocato Ghedini di citare per danni la Alpine e MediaSchif per danni materiali, morali e per abuso di persona incapace di intendere di volere. Vediamo come va a finire.


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