Posts Tagged 'classifica'



8)Florence and the Machine – High as Hope.

MI0004444602

Vi dirò, questo disco era partito veramente in sordina. A parte il singolo Hunger immediatamente godibile, il resto sembrava piatto ed addomesticato. In realtà è stato forse il disco che è cresciuto di più, ascolto dopo ascolto, e quello che sembrava un disco “molle” ed appiattito, si è rivelato ricco di picchi emotivi.

A mio parere il disco più convincente dai tempo del loro esordio, peccato un mixaggio un pò troppo piatto, un po più dinamica gli avrebbe dato quel qualcosa in più. Rimane un disco potente non in termini di loudness, ma in senso emotivo.
Canzone: Hunger.
Annunci

9)Villagers – The Art of Pretending To Swim

MI0004470946
Chi mi conosce sarà sorpreso di vedere questo disco “solo” al 9° posto. Beh, si sa, coi propri figli bisogna essere esigenti, e poi è la dimostrazione che non sono di parte. Insomma, il loro/suo disco del 2015 è nella mia top100 di tutti i tempi, non so se mi spiego. Qui il nostro eroe cambia rotta, e dal minimalismo acustico approdiamo ai synth, le batterie elettroniche e i campionamenti, dopotutto siamo pur sempre nel 2018. Rispetto al predecessore mancano gli acuti, ma mantiene un livello alto dall’inizio alla fine, del resto di mestiere ne ha, anche se ancora è un ragazzino, forse deve trovare la sua strada, il disco comunque è la colonna sonora perfetta per le domeniche piovose invernali col gatto sulle ginocchia e un thè in mano.
Canzone: Love Came With all That it Brings.

10)Calexico – The Thread That Keep Us

Calexico-the-thread
Questo è stato in assoluto il mio primo disco ascoltato quest’anno. Ero a Tenerife per la mia seconda esperienza di vita, e il video di “End of the World With You” sembrava girato nelle spettacolari vedute dell’isola. Tra l’altro con il giusto piglio pop e un’atmosfera alla Giant Sand.
Il resto dell’album è tanto mestiere come al loro solito, ma rispetto agli ultimi scialbi lavori ci sono pezzi come “Another Space” che ti fanno battere il piedino, e le solite atmosfere sognanti mariachi, niente di miracoloso, ma di questi tempi ci accontentiamo.
Canzone: End of The World With You.

11)Cowboy Junkies – All That Reckoning

MI0004455140
Forse il bel regalo di quest’anno. Assolutamente inaspettato arriva il 20° lavoro della band canadese, dal 1986 sempre con la stessa formazione e  6 anni di distanza dall’ultimo disco. Come sempre sono canzoni da ascoltare d’inverno, col camino acceso e la neve fuori, quando vuoi crogiolarti nella tristezza e nella perfezione di questi gioellini pop. Come sempre venderanno 4 dischi in croce, ma noi fans saremo per sempre grati di ascoltare questa musica, tra l’altro mixata e prodotta magistralmente.
Canzone: The Things We Do Each Other.

12)Phosphorescent – C’est la Vie

image
Phosphorescent è lo pseudonimo di Matthew Houck, l’ennesimo cantautore americano, triste e tormentato come piace a noi. Venendo da Athens a volte emergono toni country e comunque la traduzione americana viene quasi sempre rispettata, tranne quando va a fare qualche incursione nella psichedelia, oppure nei territori balcan-folk dei Beirut come in “C’est la Vie”, oppure nel pop irresistibile di “New Birth in New England”.
Ma forse il meglio arriva nelle lunghe ballate malinconiche di metà disco, una colonna sonora perfetta del mio lungo viaggio di ritorno in Italia guidando sull’A10, quando finalmente finiscono i viadotti spaventosi e inizia il verde declivio verso la Toscana.
Canzone: There from Here.

13)Death Cab For Cutie – Thank You For Today

MI0004434490
Li avevamo dati per spacciati.Forse troppo presto perché dopo (l’orribile) disco precedente i ragazzetti californiani (senza Chris Walla) sono tornati a fare un disco convincente. Trainato da un singolone irresistibile che è più di un campionamento, una vera ispirazione/plagio di un pezzo di Yoko Ono del 1971. Ma oltre a Gold Rush sono quasi tutti i pezzi ispirati che fanno di questo disco una piacevole esperienza di quaranta minuti di quello che era glorioso indie americano, ed ora è poco più che pop, dobbiamo accontentarci.
Canzone: Gold Rush.

14)Damien Jurado – The Horizon Just Laughed

MI0004401202
Come ogni anno pari, il nostro amato cantautore un pò autistico che amiamo tanto scende dalla foresta e ci regala il solito disco dove ci racconta in musica quello che probabilmentente non dice nella sua vita normale. Per fortuna, dopo una non fortunata deriva psichedelica dell’ultimo disco, torna ad una forma canzone più semplice, diminuendo il minutaggio e concentrandosi su quello che sa fare bene: scrivere canzoni tristi.
Canzone: Percy Faith.

Archivi

Flickr Photos

Blog Stats

  • 16.018 hits
Annunci