Archivio per luglio 2010


1) BEACH HOUSE-Teen Dream

E’ stato uno dei primi dischi ad uscire nel 2010,ci ha subito conquistato e a distanza di sei mesi ancora non stufa.Dopo il piccolo miracolo di Devotion,il successivo continua con i suoi fasti di pigra psichedelia.Un flusso continuo ed apparentemente continuo di tappeti tastieristici che ti ipnotizza e ti conquista grazie anche alla sua voce di novella Nico.L’innamoramento è scattato ad un poco affollato concerto bolognese di un paio di anni fà,e da allora sono diventati i nostri paladini di tristezza.


2) SHOUT OUT LOUDS-Work
Come fare un onesto disco rock nel 2010 e spaccare il culo a tutti.Ormai c’è poco da inventare,bisogna suonare e fare belle canzoni.Loro lo fanno con onestà e le camicie a scacchi dei redneck.
Non inventano niente ma non c’è un pezzi sbagliato,il mood è sempre positivo e già dal primo ascolto ti viene una voglia irrefrenabile di canticchiarlo.


3)Micah P. Hinson-… And The Pioneer Saboteurs
Qui siamo di fronte a un genietto,e ogni disco è un piccolo capolavoro,e anche questo lo è,anche se un pò più ostico rispetto al precedente.E sopratutto più rumoroso.Come sempre archi a tutto andare come in "the returning" dove dopo cinque minuti di casinacci arriva il sereno con il tema di "Dyin' Alone",che insieme a "Sweetness" alza il disco a livello stellare.
Propio perchè sono di parte lo lascio al terzo posto perchè ci si aspetta sempre il massimo mentre nel disco ci sono dei momenti di flessione a cui non ci ha abituato,però è chiaro che ci regalerà ancora pagine memorabili di ottima musica.

4) Sam Amidon-I See The Sign
Quando parte “Way Go Lily” distolgo gli occhi da quello che sto facendo e mi chiedo quale pezzo inedito di Nick Drake sia.Poi guardi iTunes e capisci che è il nuovo disco di Sam Amidon e che è propio bello,e che magari prima o poi bisogna che mi metto ad ascoltare altre cose sue.Perchè lo sapete che a me ste cose piacciono,le chitarre acustiche,i violini e la depressione,anche se a volte è un pò troppo lezioso,anche se gli manca il genio di Callahan,rimane un ottimo disco,ben prodotto e arrangiato.


5 pari merito)Local Natives-Gorilla Manor The Drums-The Drums
Giusto perchè se scorrendo la classifica non avete trovato tracce di chitarre,vi consolo con questi due dischi fatti come dio comanda,ovvero con una batteria,un basso e un paio di chitarre.
Li ho messi a pari merito perchè i The Drums hanno sfornato un paio di singoloni(di cui uno pezzo Hana-bi dell’anno)mentre Gorilla Manor mantiene un livello più alto per tutta la durata pur mancando di pezzoni riempipista.
I primi sono il classico gruppo di moda del momento calzonistrettiacquaincasachitarresottoilmento che risfoderando suoni e look anni ’80 fanno canzoncine perfette per l’estate sotto la tettoia.I secondi sotto la tettoia ci sono venuti e hanno fatto un concerto,sempre con l’acqua in casa, ma sfoderando coretti alla Beach Boys e variazioni poliritmiche.


7)Gorillaz-Plastic Beach
L'ennesimo progetto parallelo di Damon Albarn si fa ascoltare bene per almeno un terzo.Del resto si potrebbe tranquillamente fare a meno anche se pullula di ospiti più o meno famosi.Si fa fatica a capire da che parte vogliano andare,ma tra pop,syinthpop,reggae,soul e rap ci si trova un pò di tutto e alla fine si ascolta propio bene.Non c'entra nulla,ma sul loro sito c'è un video lunghissimo ovviamente in cartoni che è di una bellezza impressionante.


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