Archivio per marzo 2015

Fogheraccia 2.0

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E così anche quest’anno ce lo siamo levati dalle palle. Sto parlando dell’inverno, che anche se è stato particolarmente mite, non riusciamo proprio a farci amicizia, due chiacchiere ogni tanto, ma amicizia no. Quella la facciamo con la primavera e sua sorella estate, che sono proprio qui, che bussano alla mia finestra.

Da qualche anno ormai, il momento fatidico non è più l’equinozio, ma la amata Fogheraccia che con il suo sacro fuoco cancella tutte (speriamo) le nostre pene e lascia spazio alla nuova stagione.

Quest’anno poi ho avuto la fortuna di assistere anche a quella privata di una casa di campagna, insieme ad amici ed al “focaro” che armato di forcone curava il rogo con una maestria e una grazia da scultore fiorentino.

Poi solito giro al porto per vedere quella mega, e a farsi rapinare dalla classica bancarella di dolciumi.

Per una volta tornare a casa puzzando di fumo non è mai stato così dolce..

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Anniversari #2

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Si parlava di anniversari, e questo è sicuramente più importante delle mie peripezie alcoliche dello scorso post: Mercoledì ho festeggiato i dieci anni di questo blog.

Ancora non so perchè continui a scriverci, visto che ormai il blog è fuorimoda come i jeans con le ali dietro, e il mio contatore giornaliero piange vendetta, ma ormai ci sono affezionato e mi dispiace chiuderlo.

Dieci anni dicevamo, il 2005: quando avere il blog era quasi un obbligo, Facebook non esisteva, Myspace sembrava essere la cosa più fica dell’universo e mettere gli amici più importanti in alto era una grande responsabilità.

C’era ancora Splinder, e per caricare una foto bisogna usare imageshaq. Poi un giorno è morto pure splinder e ho dovuto traslocare qui su blogspot. Ho dovuto pure aggiungere una S perchè Whiterussian era già occupato, che disdetta.

Nel frattempo ho fatto tre traslochi veri, ho cambiato macchina, mi hanno ritirato la patente, ho viaggiato in America, in Spagna, in Egitto, in Grecia, e scoperto dove voglio vivere: le Canarie.

Ho cambiato amicizie, città e morose: almeno 4 ma potrei sbagliarmi. Ho bevuto un numero di vodka&redbull spaventoso, sono diventato vegetariano, ho fatto un corso di pasticceria e sono diventato pure bravino.

Ho ascoltato un numero mostruoso di dischi, che sono passati dal formato cd a quello AAC, e un numero consistente di film, tutto questo senza avere un televisore. Sono andato a vivere da solo, mi sono comprato il mio primo letto a due piazze, e poi l’ho abbandonato.

Ho cambiato 4 computer, tutti mac, dal primo iMac arancione all’ultimo MacBook pro, ed ogni volta la qualità è scesa. Ho cambiato almeno 6 telefoni, compresi due iPhone, tutti persi o morti affogati.

Sono paurosamente più vicino ai quaranta che ai trenta, sono diventato ancora più saggio, ho aperto la mia mentalità, sono più sociale anche se ho meno amici, ho lavorato più di prima anche se sono più povero. I capelli sono sicuramente di meno, il fisico ha avuto alti e bassi, ma sono già pronto per la prova costume, il mio gruppo non esiste più e neppure la mia voglia di suonare la batteria, sono riuscito a scacciare fantasmi imolesi, e altre persone importanti sono entrate ed uscite dal mio freddo cuoricino, ho avuto persino una stalker. Ora chissà cosa mi riserveranno i prossimi dieci anni, se io e blogspot teniamo botta, magari lo scoprirete.

Anniversari #1

Questa sarà una settimana di anniversari, il primo lo sveliamo subito, il prossimo è Mercoledì, ed è molto più importante. No, non è la festa della donna, ma un altra infausta ricorrenza. Esattamente la fredda notte di un anno fà, le forze dell’ordine mi sequestravano la patenta senza pietà alcuna nei confronti di un povero bevitore seriale. Chi ci è già passato sopra sa bene a cosa si va incontro, oltre al fatto di rinunciare alla cara quattro ruote, peraltro cambiata pochi giorni prima, è solo l’inizio di una infinita serie di scocciature. Visite mediche, prelievi del sangue, delle urine e sopratutto di denaro. Avvocati, aule di tribunali deserti e ore passate a badare barboni in una casa di accoglienza. Ora per fortuna sono tornato un uomo libero, ma la storia non è certo conclusa, visto che in tarda primavera dovrò tornare a ingrassare le ricche casse del reparto prelievi e inevitabilmente prendere un mese sabbatico dall’alcol. Nel frattempo ieri ho festeggiato come si deve: ubriacandomi.

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