Archivio per maggio 2013

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116Alla fine ho ceduto. Io che ho una lunga storia di cellulari persi nella sabbia di Marina di Ravenna, affogati nelle piscine di Beverly Hills, o nelle tasche piene di Red Bull, una storia di telefoni caduti mille volte, graffiati, mutilati, e dimenticati chissà dove.

Ebbe alla fine ho fatto il grande passo: dopo due anni di smartphone Huawei(il telefono dellla dittatura comunista cinese), e dopo la morte prematura del mio fidato iPod Touch, avevo il desiderio di avere il telefono più hipster della storia, sopratutto adesso che non va più di moda. Anche perchè avevo modificato l’autoradio proprio con l’attacco Apple per ascoltare la musica da iTunes, e al momento mi toccava ascoltare solo radio Deejay che come sappiamo, non brilla certo per una felice programmazione.

Insomma mi sono deciso. Complice anche il becero sottocosto farlocco di una grande compagnia di elettronica crucca di cui non farò il nome, ho sgangiato poco meno di tre piotte e mi sono portato a casa il malloppo. Dicevo che non farò nomi perchè così potrò dire tranquillamente che sono delle merde senza problemi di denunzie o arrivi di polizia postale a casa, visto che ultimamente abbiamo un presidente della camera che sembra la Gestapo, e io sto solo aspettando la Notte dei cristalli.

Insomma ora che ho fatto il grande passo, e ho pure aumentato i giga di internet, sono finalmente un uomo moderno, sempre collegato, e potrò fare le foto alle margherite con Instagram, le pose da emo nei bagni, e sapere sempre che tempo fa. Almeno finchè non lo perdo alla prossima sbronza.

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Consegne a domicilio.

kikiGiovedì per una volta tanto non mi sono messo a pastrocchiare in cucina, ma udite udite, sono uscito e addirittura ho messo piede in un cinema! In realtà del film non me ne fregava un cazzo, volevo semplicemente uscire con gli amici, e sopratutto vederne uno che in questo periodo ha bisogno di un pò di svago. Insomma, tutto sto pippotto per dirvi che sono andato a vedermi questo film (cartone?) di Miyazaki, che pare sia dell’89, ma non si sa perchè, lo proiettano del 2013. Anche se sono cresciuto con Conan, mentre voi guardavate i power rangers, non sono mai stato un fanatico del regista giapponese, proprio perchè una volta cresciuto, i cartoni hanno perso il loro fascino, devo dire anche perchè sono fatti sempre peggio.

Questo invece è fatto proprio bene, sopratutto i paesaggi di questa immaginaria città sul mare che a me piace pensare in provenza, e nella metodica perfezione dei movimenti di Jiji, il gatto nero spiccicato al mio, che solo chi ne ha avuto uno, può disegnarlo così bene.

La storia in realtà è un pò assurda: una streghetta di 13 anni che lascia la casa per andare a fare l’apprendista in un altra città volando sul classico manico di scopa. Finito. Non ci sono antagonisti nè personaggi negativi. Tutto è affogato nel più becero buonismo  che farebbe venire la glicemia acuta pure a Veltroni, però la nonnina commuove, e il gatto che si fa complice del vecchio cagnone ti fa innamorare di questo mondo incantato.

Piccolo grande appunto all’audio veramente pessimo e a tratti distorto, e alla traduzione che unisce termini desueti come “pietanze” in un contesto giovanile che stride, e addirittura incongruenze temporali come inserire la discoteca in una ambientazione  che potrebbe essere quella dei primi del secolo. Nel complesso comunque un film che si guarda volentieri anche se il prezzo di €8,30 del cinema è qualcosa di indecente. E per fortuna non ho preso gli m&m’s.


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