Archivio per giugno 2008

Per una strana combinazioni di astri,questa mattina ho assistito ad una prova di esame di maturità,cosa che non pensavo fosse più possibile,ne tantomeno sarei mai voluto tornare in quel clima di panico e tortura di quei giorni.Invece viverlo da spettatore è stato quasi divertente,e mai come oggi mi è sembrato tanto semplice quello che una volta sembrava un ostacolo insormontabile.
Stanotte invece si è definitivamente spezzato quell’incantesimo che durava da ormai un anno e quasi un mese,il mio record credo ormai imbattibile.
Anche stavolta le mie straordinarie doti di pazienza sono state sconfitte da una impossibilità di convivenza con un altra persona che non sia io.E se ho durato fino ad adesso è stato per cercare di salvare la barca che affonda e per la paura di lasciare un porto sicuro per un salto nel buio che non so davvero questa volta dove mi porterà.
It’s ovah.

Amo la natura
la natura non mi ama
passo nel traffico cinque giorni a settimana
calpesto la formica
nemmeno chiedo perdono
buchi di coscienza
buco dell’ozono
la situazione è drammatica
ce ne rendiamo conto?
guardiamo sul satellite il posticipo e il tramonto
mi sono iscritto al wwf
lo sai,tengo anche un blog
ma adesso non respiro mentre ascolto gli Smog
riciclando i sentimenti
ma non la spazzatura
ti presento una mia amica:
la natura!

Siccome ieri non mi è bastato il film di due ore e mezza in francese coi sottotitoli e la sedia di plastica scomoda,stasera ho fatto il bis con la retrospettiva di Dario Argento.Questa volta al cinema Astra,con le poltroncine di velluto blu che trasudano calore e polvere,a guardare Tenebre,che forse fra le cose vecchie,è la vaccata più grossa.Grasse risate alla fine quando tagliano il braccio alla signora Berlusconi,quando pittura il muro con il sangue,e con le accettate fra capo e collo che non si negano a nessuno.Ricordavo di averlo già visto ma non capivo perchè non riuscivo a ricordarmi la storia.Ora ricordo che avevo dormito tutto il tempo e mi ero svegliato solo verso le accettate finali.

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Anche quest’anno ce l’ho fatta ad assistere ad una proiezione in piazza del festival del cinema di pesaro.E’ diventata una gradevole abitudine,sarà che in casa si scoppia dal caldo,che ogni tanto si becca qualche film carino,che guardarsi il film in originale coi sottotitoli fa tanto intenditore che sopporti pure le sedie scomodissime e vicini di banco fumatori del cazzo.Stasera dicevamo,mi sono guardato questo film francese,e per quanto mi stanno sul cazzo i francesi non è stato nemmeno male,interminabile,triste emelodrammatico,ma con qualche spunto su cui riflettere.Il film infatti gira intorno ad una famiglia dai rapporti disastrati riunitasi improvvisamente grazie/a causa della malattia che ha colpito la madre;per certi versi,una specie de I Tennenbaum ma senza ironia.
Addirittura quast’anno c’era pure Dario Argento visto che a lui è dedicata una retrospettiva,e dentro lo sperimentale davano i suoi film,ma il cinema all’aperto in piazza con la brezza della sera non ha prezzo.

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Finalmente è finita.Per tre giorni ho praticamente vissuto dentro il teatro,e quasi mi sono scordato la luce del sole.Ho l’orecchio sinistro devastato dall’intercom,e ormai mangio pizza anche a colazione.Il mal di schiena è sempre presente,la mia zona lombare sta sempre lì a ricordarmelo.Veramente domani mattina dovrei finire di scaricale le luci ma per me è già cosa fatta.Ora per un bel pò non voglio sentire parlare di ballerine,prove generali,tagli,passi a due,e amenità simili,anzi domani c’è la spedizione a Marina di Ravenna,più il week-end dello sportivo in poltrona,la formula uno,le moto e la sera la nazionale.Una dozzina di spritz,il primo bagno al mare e la testa senza pensieri.
Butta via.

Mentre il cielo si spaccava in due,e le nuvole lottavano contro il sole,e una strana luce gialla illuminava la faccia di stefano,e due arcobaleni si sormontavano,in svizzera insegnavamo ai galletti francesi come si giocava a calcio.ovviamente questa è una frase fatta sentita da non so chi perchè in verità io di calcio non ne capisco un cazzo e la mia presenza era giustificata dalla voglia di fare un pò di baracca in una serata altrimenti piuttosto novembrina.Perchè è sempre bella questa sensazione di delirio collettivo che si scatena quando gioca la nazionale.Perchè ci si raduna tutti insieme,tifosi e non,italiani e stranieri,donne e uomini e si crea un sentimento di appartenenza collettivo che unisce anche gente che non si è mai vista prima d’ora.
Ora mi aspettano quattor giorni di full-immersion in teatro a lavorare e credo che rivedrò il sole solamente Domenica e già si annuncia una spedizione di barbari verso l’Hana-bi.
Preparate gli spritz.

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Questi sabati lavorativi saranno anche una rottura di coglioni ma sono benefici per il mio fegato.Svegliarsi la mattina ad un ora decente senza malditesta e hangover non ha prezzo come direbbero in mastercard;e nonostante anche la domenica sia stata un susseguirsi di chiamate e interventi e salvataggi e radiomicrofoni che non funzionano e vieni a prendere le spie per i Camillas( a proposito:stasera c’è Italia-Giappone)ho trovato pure il tempo per darmi una rassetata.Quindi vai col nuovo taglio estivo,sperando che prima o poi faccia caldo per davvero,dai un ordinata alla stanza,sistema le foto sul mac,dai una rassettata alla bici e prepara quella mail che devi fare da un mese.


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