Archivio per agosto 2006

Ok,ultimo post su questa vacanza,anche perchè ormai è passata una settimana ed è ora di guardare avanti.E poi si sa i ricordi affievoliscono e magari ti ricordi solo le cose brutte come il fango o la pioggia, o la troppa gente,o le distanze siderali e magari ti dimentichi che hai assistito ad un evento irripetibile,dove più di centomila persone convivevano pacificamente una attaccata all’altra,dove era festa tutto il giorno,in cui ho visto una quantità spropositata di concerti,facce,odori,emozioni,paure,brividi.Quindi faccio solo un breve resoconto solo dei concerti che visto più o meno interamente in ordine(più o meno)cronologico:
-The Magic Numbers-è stato il primo gruppo che abbiamo visto,appena entrati al pukkelpop,ma i suoni erano terribili,loro troppo grassi e poi non ci veniva in mente il nome,voto 5
-Babyshambles-quel coglione drogato non si è nemmeno presentato,voto 0
-We Are Scientist-li avevamo già visti a urbino,e non volevamo ripetere quello spettacolo pietoso,voto 4,5
-Cky-“dai,andiamo a vedere com’è lo skate stage!”orde di ragazzini brufolosi che pogano per un gruppo metallaro con pose anni ’80,voto 3.
-Snow Patrol-dicono che hanno perso i loro strumenti all’aeroporto di Londra e si presentano in due in versione acustica:inutili,voto 4,5
-Zero Seven-non me li hanno fatti vedere prendendo a scusa che li avevamo visti poco fa a igea,voto 6 sulla fiducia.
-Beck-uno dei tre migliori concerti,inizia con Loser ed è tutto dire,strepitosa sezione ritmica,bellissima coreografia coi pupazzetti che suonano e imitano le mosse dei musicisti,intermezzo con il tavolino e la cena,unica pecca nessuna canzone di sea change in scaletta,voto 8,5
-Radiohead-Qui siamo di fronte a un gruppo che bene o male ci accompagnato negli anni con le sue canzoni,e finalmente li vediamo all’opera.Oltretutto non sono in tour promozionale infatti pescano canzoni da tutti i loro album in un set che durerà due ore.i suoni sono perfetti,ogni canzone la conosci a memoria e i brividi sulla schiena non si contano e tutto il pubblico sembra ascoltare in religioso silenzio quasi a non voler disturbare.voto 9.
-Urban Dance Squad-Anche il venerdì ce la prendiamo con calma ed entriamo(entro) solo alle 15 richiamato dal ritorno sulle scene di questo gruppo che spopolava nei primi anni novanta alle feste di Venturi.Decisamente appesantiti dal fisico,fanno però un bel live set super muscoloso e abbastanza divertente.Purtroppo gli viene male solo l’ultima,cioè quella che tutti aspettavamo:I’m a Demagogue.voto 6/7.
-Micheal Franti&Spearhead-praticamente unica parentesi reggae-oriented e l’ho apprezzata in pieno davanti al mixer FOH.Decisamente divertenti, al terzo pezzo già ballavo super polleggiato,a un certo punto il bassista ha tirato fuori un suono che penso provenisse da marte.polleggio is da reason.voto 7.
-Scissor Sister-sono stati abbastanza deludenti,una sorta di versione aggiornata degli Abba che pretendono di essere indie,tra glam,falsetti e vestitini osceni sono passati senza lasciare traccia,voto 5.
-Dresden Dolls-Al marquee lo show rivelazione del festival,duo pianoforte/batteria che spacca il culo ai passeri per potenza,precisione e divertimento,a un certo punto fanno war pigs e solo mike bordin riesce a farla meglio.voto 8,5.
-Millencollin-roba per quindicenni. voto 5.
-The Raconteurs-veramente una delusione,non basta mettere quel ciccione di Jack White per fare un gruppo da main stage,passato il singolone la gente sbadigliava.Quando hanno fatto la peggiore cover di bang,bang che abbia mai sentito in vita mia sono andato a comprarmi delle pommes frittes.voto 4.

-The Twilight Singers-Beh,lo ammetto,qui sono un pò di parte,ho amato troppo gli afghan wighs.Greg Dulli fa un discreto concerto in compagnia delle sue immancabili sigarette e del suo whisky,purtroppo prediligendo un pò troppo i pezzi dell’ultimo disco.abbastanza inutile la presenza in soli due pezzi di un immobile Mark Lanegan che comunque graffia con la sua voce super roca e sopratutto la sua presenza statuaria sul palco,era un pò come vedere una di quelle madonne che piangono sangue.voto 7.
-Keane-ma chi cazzo li ha messi lì?inutili su disco,brutti dal vivo, e poi il cantante ha questo faccione grande grande e la bocca piccola piccola…voto 5.
-Ministry-ero super curioso di vedere questo pazzo che avrebbe combinato ed ahinoi ci piazziamo propio sotto il palco.La musica è di una violenza impressionante,loro sono veramaente inguardabili,tra clichè metal,bandane,teschi,corna e maschere,quando parte la doppiacassa di Jordison le nostre orecchie sono violentate.Complici anche i metallari che iniziano a pogare sotto il palco dopo soli 4 pezzi ce la diamo a gambe veramente intimoriti da questa violenza sonora.voto 6.
-Massive Attack-mi aspettavo una cosa molto più elettronica invece fanno un live set molto bello e tutto suonato,addirittura due batterie sul palco e una sfilza di cantanti che sfilano compresa elisabeth frazier.Le canzoni peggiori sono forse propio quelle che canta lui ma quando iniziano a improvvisare creando lunghe suite è una goduria e si meritano l’ultima cannetta sopravvisuta dall’olanda.voto 8.
-Nick Olivieir&the Mondo Generator/Eagles of Death Metal-li sento dal campeggio e dall’alimentari e non mi invogliano certo ad entrare.voto 4.
-Artic Monkeys-Il sabato sono decisamente provato infatti il primo concerto che vedo è il loro e sono già le 20!purtroppo il pisolino pomeridiano in tenda per riprendere nergie mi fa perdere i !!! e i 65 Days of Static che avrei voluto propio vedere.Comunque,se su disco possono anche essere divertenti come i primi Strokes,dal vivo dimostrano tutta la loro giovane età con un concerto abbastanza imbarazzante.sembrava di essere alla festa dell’unità con i ragazzini che fan le cover dei nirvana sul palco.Ad un certo punto le nuvole che ci avevano minacciato e irriverito per tutta la settimana decidono di scaricarci una bella pioggia pesante,e qui mi accorgono che il mio k-way portato da casa in realtà non è impermeabile ed in breve mi ritrovo bagnato ed infreddolito nonostante la corsa per comprAre un impermeabile di plastica dall’esorbitante costo di 5€.voto 6.
-Yeah Yeah Yeahs-per fortuna iniziano loro e mi vado a rifugiare sotto il tetto del marquee,come tutti i pukkelpoppers purtoppo,infatti questo quasi esplode vomitando gente che poi cerca di rientrare spingendo con i piedi immersi nel fango.Piano piano riesco ad intrufolarmi e mi vedo tutto il loro show che mi garba decisamente.voto 7.
-Placebo-Ero molto intimorito dal loro concerto perchè quando li avevo visti in tv erano sempre stati pietosi,invece tengono botta,proponendo molte canzoni di meds che però suonano bene,anche perchè hanno altri due musicisti ombra che suonano le parti più difficili.purtroppo il vento freddo e i vestiti bagnati mi fanno rabbrividire tanto da perdermi il bis con nancy boy per andare a cercare calore altrove.voto 7,5.
-Broken Social Scene-il riparo lo trovo col gruppo canadese che hanno meso in un palco un troppo piccolo,purtroppo mi vedo solo gli ultimi pezzi,poi crollo e faccio una corsa(di 30 minuti)per andare a mettere dei vestiti asciutti in tenda.voto 7.
-Belle&Sebastien-dimenticavo che volevo vedere questo gruppo,ho visto invece il peggiore live set di tutto il festival,veramente inguardabili,suoni pessimi,pose fuori luogo,cantante senza voce e pezzi senza stile.Una vera delusione.voto 4.
-Daft Punk-Dopo una pazza corsa controcorrente nel fango e nelle scure vie del campeggio torno appena in tempo per i francesi.E’ decisamente il live più affollato infatti non riusciro mai a guadagnare la postazione del mixer.Propongono un dj set,e questo mi delude un pò,speravo suonassero qualkosa,invece si piazzano in cima a una piramide e vestiti di casco e tuta spaziale non faranno altro che agitare la testa e far finta di spingere qualche pulsante immaginario per la gioia dei fans creduloni.Lo spettacolo è tutto affidato al light designer che fa un lavoro strepitoso,a volte al limite dell’epilessia.In pratica il main stage diventa un immensa discoteca all’aperto dove tutti balliamo ma senza nemmeno la pressione sonora che avremmo in discoteca.voto7.
Anche se al Boiler e al Dance stage i dj set continuavano fino alle 4 alle due sono sempre crollato e tornato miseramente nella mia tenda a dormire in terra nel mio amato sleeping bag.Non ho più l’età per certi sbattimenti anche se mi sarebbe piaciuto.Sarà per un altra vita.

Alla fine lasciamo l’olanda e l’ostello turco che iniziava anche a starmi simpatico,non le strade di Amsterdam che sono tutte uguali e ti fanno perdere e torniamo in Belgio.Dopo vari cambi di treni,incazzature e scarpinate e deportazioni naziste arriviamo in questa cittadina di 4 case e 20 mucche che è Kiewit e mentre camminiamo dalla stazione insieme agli altri pukkelpoppers già si sente aria di festival(e di salsiccie)ed è subito casino,zaini,tende che si montano in due secondi,file,scritte in fiammingo,perquisizioni e traffico e nuvole e puzze.soprattutto puzze che ci accompagneranno per tutti i tre giorni.Una volta entrati dentro il campeggio,iniziamo a cammminare cercando gli altri che intanto avevano montato la tenda,ma cammina5,10,20 minuti e ancora non si vedono,solo distese di tende che sembrano un campo profughi.Infine arriviamo alla fine del campeggio e noi siamo solo alla terzultima tenda..veniamo poi a sapere che esiste un unico bagno per tutto il campeggio e che quando ti alzi al mattino e vuoi pisciare o lavarti la faccia devi camminare per un quarto d’ora per arrivarci e un altro quarto per tornare.Io non sono certo un tipo che si fa problemi di sporcizia ma i bagni sono veramente la cosa più puzzolente della terra,già a mezzogiorno ogni bagno chimico ha già una montagna di merda che fa capolino dal buco e anche solo per pisciare rischi di svenire per i fumi tossici.In compenso se vuoi usare i lavandini per lavarti devi sprofondare i piedi nel fango e il ragazzetto belga di fianco ti schizza col sugo che lava dalla sue pentole.E mentre sul cielo le nuvole corrono come le ho viste solo sull’ oceano in portogallo, dal fondo del campeggio sentiamo che a distanza siderale iniziano a suonare i Gomez e poi i Morning wood,vabbè,pensiamo avremo tempo per vederne di gruppi…

Ok,dicevamo dell’Olanda.Ci ero stato altre volte,saltando sempre volutamente la capitale,anche perchè me ne avevano parlato sempre male.Mi era stata descritta come un covo di delinquenti,invece mi è parsa super-tranquilla,in compenso il centro storico è un orribile ammasso di negozi-paninoteche-friggitorie-pizzerie insomma devi mangiare ogni 5 minuti,capisco la fame chimica ma insomma…e trovo delirante che qualcuno possa paragonarla a venezia,nulla di più diverso.In compenso questi tre giorni passati scarpinando e perdendoci tra le vie e i canali sono stati addolciti dallo stato confortbly numb datomi dalla skunk comprata il primo giorno e che sono riuscito a far arrivare al pukkelpop nascondendola nello shampoo(!!)sarà stata la maria,sarà la struttura delle vie che è a raggiera,ma non c’era verso di trovare la via di casa,ogni volta perdevamo l’orientamento,e qui ancora chilometri a piedi ripercorrendo le stresse strade a ritroso.purtroppo qui i rapporti sopratutto con alcuni di noi si sono fatti veramente pesanti con lanci di accuse e giudizi e frecciate veramente inopportune,siccome era la mia vacanza e non volevo rovinarmela ho deciso per la via gandhiana e non ho mai reagito ma alla lunga è stato veramente pesante,un pò tutto il gruppo poi si è scollato e si respirava un aria veramente tesa.In compenso sono riuscito a mangiare le pommes frittes tanto sognate,e devo dire che sono state le migliori patatefritte che ho mai mangiato in vita mia.Sarà stata fame chimica?

Ok,iniziamo il racconto di questo viaggio.Del Pukkelpop festival scriverò in seguito.
Innanzitutto devo premettere che è stato un viaggio massacrante per quanto riguarda i trasporti,siamo partiti in treno sabato alle 8 di sera,poi tram fino a casa della franci,3 ore di sonno,poi di nuovo tram,poi bus fino a orio al serio,ryanair fino a charleuax di nuovo pullman fino a bruxelles e metro fino al primo ostello.In pratica due giorni di spostamento che hanno vanificato anche il prezzo basso del biglietto.per fortuna Bruxelles si è rivelata una piacevole sorpresa,con una piazza incantevole e quest’aria tranquilla di chi se ne frega di come corre il mondo.Nonostante tutte le guide consigliassero di assagiare le pommes frittes praticamente nessuno le vendeva,e lo stasso per i cavolini di brixelles,in compenso waffels e panos ci hanno salvato dalla fame.Poi il giorno seguente altro treno per arrivare ad Amsterdam,e il primo impatto è stato abbastanza traumatico,con la bigliettaia nera e grassa del bus che sbraitava in incomprensibile lingua a dei malcapitati avventori.In compenso il nostro ostello,gestito da una famiglia interminabile di turchi era nella posizione migliore di Amsterdam,solo che lo abbiamo capito solo l’ultimo giorno.
Domani vi racconto com’è Amsterdam sotto l’effetto delle droghe..

Sono appena tornato anche se mi servirebbe una vacanza da questa vacanza.Più avanti ,in questi giorni cercherò di descrivere tutto quell che abbiamo passato ma credo sarà molto difficile capire quanto puù essere freddo,sporco,puzzolente,lontano,rumoroso il campeggio del Pukkelpop.per fortuna,in un modo o in un altro sono tornato alla base,mi sono dato una vigorosa ripulita,fatto la barba,cambiato mutande,rifocillato e tornato in possesso della mia mia own camera.e adesso mi ascolto red house painters che ho comprato a Amsterdam.

Wired.

Ultimi giorni prima di partire,cioè sabato,e in più il router del wireless è di nuovo fucked up,quindi le poche volte che sono a casa devo di nuovo stendere il cavo del telefono..stendere cavi,sembra che ultimamente faccia solo questo.intanto ormai è pieno inverno e mi sembra sempre che questa estate mi sia scivolata tra le dita,e nelle mani non mi è rimasto nemmeno un granello di sabbia.

stasera frequenze disturbate,serata piuttosto fiacca come i gruppi ke ci suonavano ma era domenica e va bene anche così.poi è finita l’estate.però crepes alla nutella e pinoli,e come sempre,la scalata alle mura dellla fortezza.Domani arrivano parenti dall’inghilterra e io tornerò a dormire nel mio letto solo tra due settimane..addio.


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