Archivio per marzo 2010

Anche quest'anno si è ripetuto il rito pagano della fogheraccia.Come ho scoperto l'anno scorso,è una festa dove simbolicamente si dice addio all'inverno bruciando tutta la legna avanzata visto che non servirà più per riscoldarsi.Conoscendomi potete facilmente capire quindi quanto possa piacermi questa cosa.Sopratutto quest'anno che l'inverno più duro degli ultimi duemila anni ha messo duramente a prova il mio sistema nervoso.
Quindi mentre percorrevo l'autostrada e iniziavo a sentire l'odore di fumo e di legno bruciato entrare dai bocchettoni della fida classe A,scorgevo i primi fuochi che illuminavano la notte.Il megafalò in spiaggia poi,con tutte le persone che vi si stringono intorno,per assaporare un pò di quel tepore che ci farà compagnia per sei mesi ha sempre il potere di ipnotizzare tutti gli avventori come me,che in quella catasta di legno che brucia vede sperire sei mesi di noia,malesseri stagionali,lunghe serata a casa,strati di vestiti e coperte,pioggia,gelo,neve e tormente.
Benvenuta primavera, vaffanculo inverno.

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Forse le aspettative era troppe,ma devo dire che sono uscito dalla multisala veramente deluso da Alice in Wonderland.
Innanzitutto non sapevo che era tratto dal secondo libro dei Carrol,quindi mi aspettavo la prima parte,quella del cartone Disney per intenderci.Poi ero seduto nell'ultima fila del cazzo di multisala,e nonostante uno schermo di venti metri mi sembrava di guardare le formichine.
Poi a me sta minchiata del 3D propio non va giù,ci avevano già provato ventanni fa con lo squalo 3,e direi che poteva bastare,poi mettersi due paia di occhiali uno sopra l'altro è un esperienza che vi consiglio.
I colori poi erano troppo scuri,va bè, lo sappiano che Tim Burton è un dark del cazzo,ma metà film al buio è troppo,sopratutto se ti aspetti un film violentemente psichedelico come Alice nel paese delle meraviglie.
ma la cosa peggiore è il plot,sai già come va a finire dopo cinque minuti,e il finale buonista è stucchevolmente banale.
Eppure le premesse c'erano tutte.Già da un anno girava il trailer,e le movenze del coniglio e i denti dello Stregatto mi avevaano conquistato subito.
Daltronde sarebbe bastato rifare l'operazione della fabbrica di cioccolato,riproporre più o meno fedelmente la storia originale che con il tocco gotico e fiabesco di Burton e l'odierna tecnologia il successo sarebbe stato garantito.
Insomma,Walt Disney batte Tim Burton 2-0.


Uno lavora tutta la settimana,compresi extra come fonico per gruppi che un ottimista definirebbe imbarazzanti,si fa un culo come una casa,sopporta clienti impossibili,con il miraggio di un sabato sera da leone,dove sbronzarsi come un minatore russo e affogare i dispiaceri lavorativi,monetari e affettuosi nella vodka e red bull.
E infatti il saturday nite arriva,alle 8 si stacca,pizza , coca cola e rutto libero come tradizione infrangibile,doccia, cambio mutande(non si sa mai!) trucco e parrucco.Si aspettano le ore calde della notte cazzeggiando davanti al laptop ascoltando un pò di musica di quella giusta.
Quindi arriva la volta di partire per la romagna,la capitale del divertimento.La fida Classe A ha già il pieno,il riscaldamento è a palla visto che fuori sono tornati ad aggirarsi i pinguini e l'autoradio diffonde musica a livello di ottimismo.Si sfreccia in A14 che è un piacere,la quattroruote ha i suoi anni ma ha stoffa da vendere e lascio tutti sulla mia destra.
Resisto alla tentazione di comprarmi la confezione di 6 red bull in offerta in Autogrill e metto la freccia solo per la corsia di decelerazione che mi porta alla barriera.Pago e come sempre il mio saluto non è corrisposto dal simpatico cassiere di turno.Fottiti.
Riparto di slancio lungo strade diventate a me familiari con la musica se possibile ancora più alta nonostante non avessi toccato la manopola del volume.
Da navigato tecnico del suono mi insospettisco di tale anomalia,sopratutto perchè c'è una frequenza sui 200hz che mi entra nel cervello e sul disco non ci dovrebbe essere.
Allora decido di violentare i miei dogmi e fermo il cd prima che la canzone volga al termine.
Incredibilmente questa sinfonia sui 200Hz non accenna a smettere e allora decido di aprofittare del primo semaforo rosso per scendere e controllare cosa può essere successo alla mia affidabile vettura teutonica.
Con mio sommo sbigottimento allora mi accorgo che la ruota posteriore e miseramente a terra accompagnata da un forte odore di pneumatico al forno.
Maledico il giorno in cui ho smesso di bestemmiare e mi fermo nel primo spiazzo per operare in sicurezza.
Ovviamente manco mi viene in mente di mettere quel ridicolo giubbotto di emergenza e aprendo il fondo del bagagliaio  trovo subito una ruota di scorta,un cric,e un elegante set di attrezzi raccolto in un panno con la stella a tre punte.
Per nulla scoraggiato per questo imprevisto, con piglio deciso mi metto ad allentare i bulloni con decisi colpi di karate,piazzo il cric nell'apposito sito,alzo la vettura con apparente semplicità e in un amen la ruota è fuori dal mozzo.
Piazzo quella di scorta,e con un pò di disappunto scopro che ha un volgare cerchione in metallo nero invece del cerchio in lega.
Per stasera va bene anche così penso,e comincio a imbullonare la ruota.Stranamente devo avvitare molto più a fondo e mettendoci un forza e una fatica ben superiore a prima.
Faccio scendere la macchina dal cric,ripongo in ordine gli attrezzi,salgo in macchina e parto tutto soddisfatto per la mia perizia e velocità in un lavoro che potrei definire da manuale.
Purtroppo con mio sommo sbigottimento  mentro ingrano la prima,una forza misteriosa mi trattiene fermo e non riesco a percorrere neppure un centimetro.
La ruota appena cambiata è bloccata e nemmeno Gesù Cristo sembra intenzionato a farla rotolare.
Il compiaciuto sorriso di soddisfazione scompare in un baleno per fare posto a piccoli brividi freddi che attraversano la schiena.
Avrò sbagliato qualcosa nel montaggio penso.E mentre i minuti scorrono provo a smontare tutto e vedere se ho sbagliato qualcosa.
Niente,non ci sono perni,o versi da rispettare.Con la massima attenzione rifaccio tutta l'operazione e riaccendo il motore speranzoso.
Niente.Macchina bloccata e disperazione dietro l'angolo.
Il tempo passa,l'aria è gelata ma io sto sudando per la fatica e la paura di rimare in panne davanti a un passo carraio di sabato notte.
Con la forza della disperazione mi viene in mente che vicino a Ciuri Ciuri,pasticceria siciliana nota per spacciare i migliori diplomatici della riviera,c'è un distributore inspiegabilmente aperto tutta la notte.
Quindi decido di smontare nuovamente la ruota di scorta per rimontare quella bucata.
Effettuata l'operazione mi avvio lentamente con file di auto che mi strombazzano e mi fanno i fari,già eccitati per la loro serata di sballi e danze.Con non poca fatica arrivo al distrubutore:ci sono due benzinai giovani e terroni dall'aspetto parecchio dimesso. Non mi cagano minimante mentre gli spiego ilmio problema. Per fortuna alla scena assiste una specie di pappone con un mastodontico suv Audi che si intromette sentenziando che la colpa di tutto è del cerchione in metallo meno spesso e che posso risolvere con dei bulloni più corti che dovrei avere in dotazione.
Ancora incredulo corro a frugare nel buio fondo del portabagagli mentre il pappone salvatore si allontana con il suo carico di mignotte di altobordo.
Con un sentimento tra il sollevato e l'irritazione per la semplicità della soluzione,trovo un sacchettino di plastica trasparente con dentro cinque bulloni corti.
Ripeto l'operazione dello smontaggio e quasta volta magicamente tutto fila alla perfezione,anche perchè ormai è la quarta volta che monto la gomma. Ora la macchina è libera dal freno misterioso che la teneva bloccata e sono libero di partire per i miei lidi alcolici.
Ma ormai sono sporco,sudato,innervosito,e mi tremano le gambe.
Per stasera può bastare così.


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