Archivio per febbraio 2006

It was me on that road
But you couldn’t see me
Too many lights on, but nowhere near here

It was me on that road
Still you couldn’t see me
And then flashligths and explosions

Roads and getting nearer
We cover distance but not together
I am the storm and i am the wonder
And the flashlights, nigthmares
And sudden explosions

I don’t know what more to ask for
I was given just one wish..

Ogni volta mi ripropongo no regrets,e puntualmente mi ritrovo a mordermi le dita per le occasione mancate.Nonostante più di 600kilometri trascorsi in treno in questi due giorni c’è sempre qualkosa che mi manca..e se non bastano tre passate nel gelo bolognese a vagare senza meta per fare una cazzo di chiamata allora sono propio inguaribile..

Viaggi.

Succede che mentre sei suduto sul regionale che ti riporta a casa, con Johnny Cash nelle cuffie, il cielo plumbeo, i torrenti ingrossati, le stradine che corrono lungono la ferrovia che svoltano senza preavviso, inizi a pensare come quando fai le vasche a stile libero in piscina, nel silenzio dell’acqua che filtra i rumori e le sensazioni, ai soliti pensieri profondi, alle pazzie che hai fatto,alla lunga giornata che ti si prospetterà davanti, alla persona che hai conosciuto, se riuscirà a rimanere fantastisca a anche nei giorni seguenti, la grande sfida, ai momenti di pazzia che sono passati nella lunga notte che non finisce ma si trasforma in giorno senza soluzione di continuità, alla nuova sbornia che farai anche stasera, alla paura che questo povero corpo scoppierà primo o poi, ma alla soddisfazione che lo avrò sfruttato fino in fondo. Senza rimpianti.
Lou Reed-Ecstasy. Reprise records.

C’è una canzone dei dEUS che ascolto parecchio ultimamente che inizia così:
YOU’RE PROBABLY RIGHT,SEEN FROM YOUR SIDE,THAT I’VE BEEN LUCKY…
e mi piace parecchio.

Caro amico ti scrivo.

And though you have forgotten
All of our rubbish dreams
I find myself searching
Through the ashes of our ruins
For the days when we smiled
And the hours that ran wild
With the magic of our eyes
And the silence of our words

And sometimes I wonder
Just for a while
Will you remember me

Una volta ce le scrivevevamo alla fine delle mail.Adesso le scrivo sul blog alle due di notte.Mah.
La parola orgoglio può avere un significato così alto e al tempo stesso così stupido…perchè nel mio caso mi sento stupido?

Phase Out.

Mmmm… me lo sento,sta tornando la fase down.Ho riniziato ad abbuffarmi agli orari più improbabili,ma sono troppo magro per essere bulimico e non vomito quindi non sono anoressico.Ho capito mi aspettano una decina di giorni di rintanamento a casa ad ascoltare nick drake ed a mangiare cioccolato.

Stamattina,mentre lavoravo,ho sentito che da Linus a radiodeejay c’erano gli afterhours e mi è venuto da ridere,ho anche mandato un sms a stefano,ma va a sapere quale telefono sta usando adesso..Ieri sera ho finito il lavoro dei blow.E oggi mi è arrivato un messaggio della fra,e bisogna propio che la chiamo che non ci sentiamo da una vita e non va bene.

Continuano i giorni di fake-spring e tutto ciò è inebriante,peccato dureranno poco.Come al solito reduce da un sabato sera ai limiti dell’indecenza con litri di alcol che scorrono e altre sostanze psicotrope.La compagnia delle amiche ciccie è sempre divertente ma quanto si sfasciano.Interessante l’ ultima conoscenza,peccato che abbia un età indecente al limite della pedofilia.domenica trascorsa in pigiama,anche se per un pò stavo per portare il mac in terrazzo per ciattare al sole.Aperitivo lurido e doppietta di film dalla betta con la visione a qualke mese di distanza delle chocolate factory di tim burton sempre strippante nel suo tripudio di colori citazioni kubrike prospettive infinite e squirrels.
dEUS-the Ideal Crash

maledetto il giorno che mi sono permesso di essere ottimista.dal quel momento tutto a rotoli tra macchine che non funzionano,energia elettrica che scompare,e traslochi vari non ne va dritta una quindi per cautela sta sera me ne sto zitto.Per l’ennesimo anno di fila mi sono risparmiato il conto della cenetta intima di sanvalentino e non me ne dispiaccio(si dice?) troppo.
dance to the underground-Radio 4.

Sento odore di primavera,anche se verrò clamorosamente smentito,e mi ci sto già inebriando.e mentre dall’altra parte dell’atlantico si beccano un assaggio di day after tomorrow qui the sun is still shinin’.Stasera santi permettendo riparte lo studio con il singnor adat sostitutivo ma col banco nuovo.
Some might say i’m optimistic.


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